società Benefit

Newsletter n.1 Anno 2024

Gennaio 2023

Ciao,
ben trovata e ben trovato.
Eccoci per il solito rapido giro di aggiornamenti mensili...
Cosa trovi in questa Newsletter ?

  • Leadership Mentre tutto Cambia (iscriviti al Workshop di Marzo)
  • Se manca la sensazione manca l'esperienza (Michela Vitali)
  • Relazione Consapevole: Approccio Attività
  • L'orma dell'impatto (Marco Guzzini)
  • La Pigrizia (Marco Guzzini)
Leadership, Management e Filosofia Buddhista in pratica

Un contributo dalla Filosofia e Psicologia Buddhista per aiutarci a disegnare i contorni, dare forma e sostanza a una nuova immagine di Leader sempre più orientata ad una visione non egoica, distribuita ed altruistica.

L’obiettivo che si pone il Leader oggi è quello di abilitare contesti di crescita e sviluppo, fortificando al contempo l’attitudine, la motivazione e la capacità di concretizzare e guidare l’evoluzione di un gruppo o una organizzazione.

Attivare Partecipazione Responsabile su tutta l'organizzazione.
Mantenere un visione strategica sostenibile e coerente con il Purpose.
Sostenere l'impegno e condividere risultati.

Una Leadership che non è privilegio o eroismo ma che parte dalla chiarezza e dal contatto con il Purpose dalla competenza e si manifesta nel lavoro continuo su di sé per portare anche alle altre persone un’esperienza diretta guidata da Presenza, Etica e Saggezza.

Un figura, quella del Leader che diventa sempre più interiore che è rivolta alla consapevolezza di sé e ad abilitare l’espressione delle risorse e delle leadership presenti negli altri.

Cosa significa oggi essere Leader mentre tutto sta cambiando? Accompagneremo il gruppo alla co-costruzione di un significato partecipato intorno al tema della Leadership:

💠 Attingendo dalle saggezze millenarie provenienti dalla filosofia e dalla psicologia buddista (a partire dai concetti di interdipendenza, impermanenza e vacuità)

💠 Facilitando processi di esperienza e condivisione che facciano emergere i bisogni, le resistenze individuali e dei gruppi

💠Individuando delle attitudini relazionali che si possono coltivare ( le sei perfezioni e l’attitudine del Bhodisattva)

💠Creando un’occasione di condivisione e network con colleghi provenienti da realtà diverse e che condividono un approccio generativo e altruistico alla Leadership

💠Offerendo una location straordinaria (L'istituto Lama Tzong Khapa) che consente di trovare uno spazio e un tempo interiore e di dialogo con gli altri. Fuori dalla frenesia quotidiana, un altrove sicuro dove mettersi in gioco in un laboratorio di sé.

La Filosofia e la Psicologia Buddista offrono punti di vista e strumenti utili sia nella ricerca personale del significato che sostiene l’aspirazione di un leader (Purpose) sia nel trovare il metodo necessario per mantenere una determinazione generativa.

Esamineremo le attitudini del Bodhisattva (colui che ha a cuore il bene degli altri e pone in essere una condotta che aiuti, chiunque lo voglia, a trovare la propria strada per l’emancipazione e l’evoluzione.) e conosceremo quelle attitudini che sono chiamate le 6 Perfezioni (Generosità, Etica, Pazienza, Perseveranza, Concentrazione, Saggezza)

Ecco la prima delle novità che abbiamo progettato in questo nuovissimo 2024. Un Workshop intensivo organizzato in collaborazione con Istituto Lama Tzong Khapa

Se Manca la sensazione manca l'esperienza

( di Michela Vitali - Counselor - Life & Business Coach, Istruttore Mindfulness )


In vista del prossimo esame di filosofia buddhista sto studiando il fattore mentale onnicomprensivo della sensazione, secondo la visione di Yesce Ghieltsen.

Nelle pratiche contemplative buddhiste, la sensazione è un argomento che merita grande attenzione.
È un tema che approfondisco a lungo in aula, perché insegna ad accogliere ogni sensazione che si presenta, sia essa piacevole, spiacevole o neutra, insegna a vedere come le sensazioni sorgono e cessano e come la nostra mente le “mappa” e le etichetta.

Dietro a ciò, vi è un intenso laboratorio sull’osservazione dei nostri meccanismi mentali di avversione e/o attaccamento, di aderenza alla realtà o di narrazione mentale.
Imparare a stare in contatto con le proprie sensazioni è un necessario lavoro di consapevolezza;
vuol dire imparare a re-stare e a ritornare, in relazione con sé, e con ciò che ci circonda, in modo profondo e non giudicante.
Vuol dire familiarizzare con l'impermanenza.

Quanto è importante avere piena consapevolezza delle proprie sensazioni?
Yesce Ghieltsen è molto chiaro: se manca la sensazione
NON VI E’ ESPERIENZA.

Dunque, senza percepire la sensazione che sorge non stiamo vivendo l'esperienza che si presenta.
E ancora, con un' interpretazione estensiva e riferita al corpo:
non ci può essere una mente stabile se non abbiamo una piena consapevolezza delle sensazioni del nostro corpo:
questa è un fondamento della Mindfulness da cui si parte in ogni percorso evolutivo.

L’ascolto di sé, necessario per un pieno e consapevole ascolto dell’altrə, chiede di essere attentə ad ogni minima esperienza interna ed esterna e l’esperienza passa dal corpo, per arrivare alla mente.

Relazione Consapevole: Approccio e Attività

E' un po' di tempo che ormai parliamo di Relazione Consapevole e Cura della Relazione nelle Organizzazioni e abbiamo deciso di fare il punto per consolidare e raccontare il nostro punto di vista (fino ad oggi: già perche MindfulNetLife è un laboratorio in continua evoluzione e questo ci piace molto)

Relazione Consapevole è:
👉 Connessione autentica con il Purpose e i Valori
👉 Consapevolezza e Responsabilità (allenando la possibilità di osservare, comprendere e scegliere fuori dagli automatismi)
👉 Dialogo e Partecipazione (abilitando ambienti capaci di co-costruire e manutenere un contesto relazionale sano ed efficace)
👉 Metodo (competenza, struttura, strategia, tecnologia, Organizzazione etc,) per trasformare il Purpose in Impatto in modo fluido.

In questo breve documento utile per conoscerci e per immaginare come possiamo aiutarti ad attraversare il cambiamento nella tua organizzazione, abbiamo sintetizzato il nostro approccio multidisciplinare e il Purpose che ci guida.

(in realtà il nostro raccontare non si fermerà qui...ma ne parleremo un'altra volta 😉 )

Perché RelazioneConsapevole non resti solo un vago auspicio o un affascinante argomento di contorno, ma possa diventare un principio ispiratore chiaro per le aziende e connesso con metodo, alla concreta possibilità di facilitare l'evoluzione di persone ed organizzazioni.
relazione consapevole nelle organizzazioni

L'orma dell'impatto

(di Marco Guzzini - Business Counselor e Facilitatore)

Come dare priorità alla cura della relazione nelie organizzazioni ?
Se riconosciamo che la risposta a questa domanda è davvero importante per l’efficacia organizzativa, per il benessere delle persone e per liberare il potenziale di impatto sociale che ha questo intento…
Penso che proprio nella relazione vada trovata la risposta.

Nel dialogo piuttosto che nella progettazione di interventi top-down che magari non raggiungono i bisogni effettivi di quel gruppo.

Nella consapevolezza che la relazione non è un “accessorio cortese” funzionale ai processi operativi ma che è invece la natura stessa dell’organizzazione. Fatta di sostanza e non apparenza.

Nella co-costruzione di significati e scelte che portano gli intenti relazionali nel concreto delle attività quotidiane e nei criteri di progettazione della struttura. Con approccio multidisciplinare, Con Visione Strategica, Metodo e Scopo.

L’orma dell’impatto della tua organizzazione :
👉 È ampia quanto la consapevolezza del contesto relazionale
👉 E’ profonda quanto l’impegno che metti nel rendere la relazione generativa.

La Pigrizia

(di Marco Guzzini - Business Counselor e Facilitatore)

La pigrizia ha diverse facce, tu quale pratichi?
Secondo la filosofia e psicologia buddhista, esistono diverse forme di pigrizia che non sempre sono riconoscibili nella convenzionale idea che abbiamo di questa parola.

La prima forma è quella classica dell’ indulgere nel “non fare” in generale.

La seconda riguarda l’atteggiamento di chi rinuncia a intraprendere un percorso evolutivo per lo scoraggiamento dovuto a pensieri come “non riuscirò mai a diventare in questo o quel modo …”. Questo pensiero non induce nemmeno al tentativo di uno sforzo. (Volendo possiamo vedere questo punto anche con pensieri come “io non riuscirò mai a raggiungere quell’obiettivo, inutile provarci …”)

La terza, è una forma operativa e attiva, di chi però si concentra costantemente in mille attività di bassa importanza per risolvere problemi minori senza mai arrivare ai temi essenziali e importanti.

In un percorso evolutivo di Business Counseling, ad esempio, è molto importante individuare leve, risorse e resistenze dell’impegno e della motivazione, per restituire energia al fare e realizzare.

Queste sono forme di pigrizia che possono riguardare l’individuo e anche il gruppo, quando un comportamento diventa atteggiamento condiviso.


Iscriviti ai Canali Telegram , Youtube e Spotify

linkedin instagram 
Email Marketing Powered by MailPoet