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Newsletter n.5 Anno 2023

Dicembre 2023

Ciao,
ben trovata e ben trovato.
Siamo molto felici di poterti raccontare un sacco di novità che riguardano i nostri contenuti per te e i programmi per l'anno nuovo...
Cosa trovi in questa Newsletter ?

  • Il nostro Programma dei Workshop 2024 è Prontooooo!
  • Un articolo di Michela Vitali (Nessuna Fuga, Nessun Problema)
  • Relazione Consapevole: un approccio in una guida (abbiamo pure scritto)
  • Un articolo di Marco Guzzini (Evoluzione e Togliere)
  • Se Parliamo di Relazione, Dobbiamo parlare di AI
  • Un articolo di Marco Guzzini (Quindi, chi sono ?)
  • Relazione Consapevole e Strategia: Concretezza
  • Un articolo di Michela Vitali (Sei Felice ?)
  • I nostri cari auguri per le prossime feste
Relazione in Fucina programma 2024
Le organizzazioni sono relazione, e lo sappiamo.
Per questo serve allenare e potenziare le competenze relazionali con l’obiettivo di rendere la relazione (che di per sé è un fattore neutro) una opportunità generativa. Una opportunità di sentirsi felici e partecipi. Una opportunità per applicarci con etica e responsabilità verso il nostro scopo. Una opportunità per conoscerci davvero .

Abbiamo pensato a un programma di approfondimenti verticali proprio per allenare, sperimentare e aumentare l’esperienza di conoscenza di sé e dell’altro. Applicati in diversi contesti organizzativi. Sperimentando anche strumenti concreti che arrivano dalla filosofia e psicologia Buddhista

Abbiamo chiamato questo programma rivolto all persone, e non necessariamente o solamente alle aziende, Relazione In Fucina : perché la relazione non si insegna ma si impara dal contatto con l’esperienza diretta potendo riconoscere e scegliere ciò che funziona e ciò che non funziona, fuori dagli automatismi e dai pregiudizi.

Il 15 Dicembre in una live presentiamo i nostri laboratori di esperienza, ti aspettiamo alle 12.30 sulla pagina LinkedIn di MindfulNetLife

Ecco La lista

Inviando un Mail a
info@mindfulnetlife.com
per prenotare un Workshop entro il 31/12/2023

con il CODICE SCONTO : MNL-W-2024-1

Avrai un ulteriore 5 % di sconto
Visita la pagina con i Dettagli dei Workshop ed Eventi

𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐮𝐠𝐚, 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚

( di Michela Vitali - Counselor - Life & Business Coach, Istruttore Mindfulness )


Se scegli di intraprendere un percorso evolutivo individuale, decidi di investire tempo e risorse.
Quando cammini in un percorso introspettivo che parla tante lingue, la lingua del corpo, della ragione e del sentimento, ti metti in gioco senza riserve.
Non c'è più una parte che non venga immersa in questo nuovo flusso di consapevolezza.
Chi non si spaventa, chi è determinato a trasformare l'insoddisfazione, a percorrere una strada per essere pienamente sé stessə, sceglie di acquisire strumenti che gli permettono di non scappare, di non nascondersi, di non opporsi agli eventi della vita, ma di imparare a surfare abilmente anche quando il mare è in tempesta.
Niente magie, nessun miracolo,
piccoli passi di costante, faticoso e sorprendente lavoro dentro di sé verso l’autorealizzazione,
con Etica Saggezza e Presenza.

E ad un certo punto,
dopo parecchia fatica, qualcosa accade: il corpo si fa più forte, la mente più vigile, il cuore più morbido.
E finalmente la tensione si allenta, la possibilità sopraggiunge ed ecco uno sguardo di meraviglia in chi ho di fronte.
"Posso vedere ciò che mi accade in modo diverso".
Ecco: una possibilità.
Questo è ciò che chiamerei risveglio: una fiduciosa possibilità di essere (anche) felice e vivere in armonia qualsiasi ambiente.

Perché come dice splendidamente Pema Chodrom:
"Abbiamo già tutto ciò di cui abbiamo bisogno e siamo a un batter d'occhio dall'essere completamente svegli.
Potete sentirvi infelici finché volete, ma siete sempre dei buoni candidati per l'illuminazione.
Con la pratica partite esattamente da dove siete,
La pratica, la contemplazione, la riflessione vi invitano a usare tutte le cose che detestate come un mezzo per risvegliare la compassione per voi stessi e per gli altri.
La pratica ci mostra come collaborare onestamente con la vita per quello che è.
𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Il motivo per cui spesso non siamo lì per nostro figlio, per nostra madre o per qualcuno che ci sta insultando o che ci fa paura, è che non siamo lì per noi stessi.
Poiché scappiamo, continuiamo a non essere.
𝑁𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑢𝑔𝑎, 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎"

Poche righe per descrivere i percorsi evolutivi di counseling individuale che con MindfulNetLife proponiamo a chiunque scelga di volgere il proprio sguardo in sé,
in profondità

Relazione Consapevole: Approccio e Attività

E' un po' di tempo che ormai parliamo di Relazione Consapevole e Cura della Relazione nelle Organizzazioni e abbiamo deciso di fare il punto per consolidare e raccontare il nostro punto di vista (fino ad oggi: già perche MindfulNetLife è un laboratorio in continua evoluzione e questo ci piace molto)

Relazione Consapevole è:
👉 Connessione autentica con il Purpose e i Valori
👉 Consapevolezza e Responsabilità (allenando la possibilità di osservare, comprendere e scegliere fuori dagli automatismi)
👉 Dialogo e Partecipazione (abilitando ambienti capaci di co-costruire e manutenere un contesto relazionale sano ed efficace)
👉 Metodo (competenza, struttura, strategia, tecnologia, Organizzazione etc,) per trasformare il Purpose in Impatto in modo fluido.

In questo breve documento utile per conoscerci e per immaginare come possiamo aiutarti ad attraversare il cambiamento nella tua organizzazione, abbiamo sintetizzato il nostro approccio multidisciplinare e il Purpose che ci guida.

(in realtà il nostro raccontare non si fermerà qui...ma ne parleremo un'altra volta 😉 )

Perché RelazioneConsapevole non resti solo un vago auspicio o un affascinante argomento di contorno, ma possa diventare un principio ispiratore chiaro per le aziende e connesso con metodo, alla concreta possibilità di facilitare l'evoluzione di persone ed organizzazioni.
relazione consapevole nelle organizzazioni

Evoluzione e Togliere

(di Marco Guzzini - Business Counselor e Facilitatore)

Che in un cammino evolutivo
ci siano più cose da abbandonare
che da raggiungere,
non te lo deve spiegare nessuno.
Lo impari da solo,
quando, iniziando il cammino,
ti accorgi del peso dello zaino
che ti porti addosso da sempre.

Se poi hai la fortuna di incontrare
qualcuno che ti chiede se
davvero ti serve tutta quella roba,
magari cominci pure ad aprire la sacca
con meno paura è più curiosità:
per osservare, comprendere e scegliere
le cose che puoi abbandonare
per procedere più leggero
durante la ricerca.

La consapevolezza della fatica
è preziosa.
Come una secchiata
d’acqua gelida in faccia ti chiede:
“Cosa ti è davvero utile?”
Si perché poi la strada è lunga
per arrivare ad incontrare te stesso.

E allora Togliere.

Togli immediatamente
rabbia e delusione,
hanno certamente esaurito il loro compito.
Svestiti dalle vendette grandi e piccole,
non restituiscono nulla se non altro dolore.
Liberati dai rancori pesanti
se vuoi incontrare il nuovo.

Lascia andare l’invidia
e il giudizio degli altri,
non hai tempo da perdere.
Alleggerisci e togli ancora.

Togli le dipendenze collose
da cose, pensieri e persone,
scegli ogni volta senza automatismi.

Congedati dal passato e
diluisci le paura nel mare delle possibilità.
Sciogli i pregiudizi
e raccogli le risposte solo dall’esperienza.

Rilassa il troppo orgoglio
e conserva l’energia dell’entusiasmo.

Spezza la catena delle aspettative
e conserva la luce del desiderio.

Rinuncia al trono per il tuo ego,
restituisciti all’incontro profondo con l’altro .

Togli il rumore che fai per non sentirti.
Togli la colpa, conserva la responsabilità.
Togli la verità, conserva la realtà.
Togli l’odio, conserva la compassione.

Togli la necessità di arrivare,
goditi il viaggio
con presenza e senza pesi inutili.
Con un intento.

Essere Umani e AI

Il rapido e pervasivo ingresso della Intelligenza artificiale nelle nostre vite, sta generando moltissimi cambiamenti che richiedono la nostra consapevolezza non solo nel modo con il quale si "fanno le cose".

Cambia la tecnologia e cambiano le relazioni all'interno delle aziende. Cambia la relazione con il ruolo e la struttura organizzativa. Cambia la relazione con il significato tradizionale di "Lavoro". Cambiano le relazioni fra i colleghi, le generazioni e le informazioni. Cambia la relazione con molte parole tra cui autenticità, etica, scelta. E, soprattutto, cambia la relazione con il sé, nella continua ricerca di significato e delle modalità per l'essere umano di sentirsi rilevante.

Nel nostro intento di entrare sempre più in profondità nelle dinamiche relazionali nelle organizzazioni, superando la dicotomia fra competenze Soft e Hard, stiamo affrontando diversi temi legati alla Relazione, alla struttura, all'innovazione tecnologica, alla gestione, alla strategia e alla leadership nelle Imprese con un approccio multidisciplinare e sistemico.

Organizzeremo un evento a febbraio su questo tema (lo trovi nel programma sopra)
In questo evento, che sarà una tavola rotonda di competenze, desideriamo facilitare l'emersione degli aspetti dei cambiamenti che riguardano l'essere umano e dei potenziali trasformativi che essi portano con se' in un rinnovamento che è anche sociale.
Analizzeremo insieme i nuovi bisogni emergenti in questo periodo di transizione e cercheremo di tracciare delle linee di trasformazione attraverso cui accompagnare concretamente il cambiamento. Innovazione e Cura della Relazione (con sé e con l'altro) sono compagni indispensabili per un'evoluzione organizzativa generativa e rivolta ad una trasformazione positiva anche sociale.

(scrivi a info@minfulnetlife.com per informazioni e approfondimenti su questa bella novità)

Quindi, chi sono io?

(di Marco Guzzini - Business Counselor e Facilitatore)

Siamo difronte allo specchio
piaccia o non piaccia,
lo spettro cromato e nuovo di zecca,
di rampanti intelligenze artificiali,
riflette la nostra immagine,
e ci fa riflettere.

Se un cervello diversamente-umano
sembra minacciare persino
il nostro “saper fare”.
Se “il lavoro nobiliterà la macchina”,
e se “cogito ergo AI”…
Allora stai a vedere che questa volta,
ci tocca sul serio di riscoprire chi siamo davvero.

Al di là di quello che conosciamo,
o che sappiamo fare.
Al di là di ruoli, opinioni e persino ideali e ragioni.
Che continuano a passare.

Essere, umano.
Dove conservo il mio potenziale
mentre tutto scorre e ogni identità
scivola via?

Niente di nuovo in realtà.
Le solite domande
di chi attraversa il cambiamento:
Cosa lascio e cosa resta ?
(solo che stavolta si va ai 100 all’ora.)

E rischiamo di vederci sbiaditi,
in quello specchio,
se ci concentriamo solo
sui timori di ciò che sparisce
e perdiamo di vista il senso
di ciò che rimane più in profondità.
La consapevolezza.
Ciò che rimane siamo noi.
La meraviglia di essere umani.

Chi sono io, e dove finisco
Quando gli abiti veloci
dei ruoli che indosso
cadono a terra ?
Ho chiaro cosa rende significativa
la mia impronta in ogni caso?

Abiti leggeri, pesanti , tradizionali, rivoluzionari che scorrono più o meno rapidi:
Madre, padre, figlio, figlia
Marito, moglie, capo, amica, studente, dentista, impiegata, collaboratore…
Lavoratore, Lavoratrice.

A quale tasca ho delegato
la custodia del “senso”?
In quanti drammi ho bisogno di identificarmi ?
Quanti nemici mi servono per non perdere il mio abito da guerriero?

E a volte mi guardo allo specchio
e mi sembra di poter confondere
la mia pelle con la stoffa
di un ruolo che mi cade a pennello.
Io sono quello che faccio ?

Ma prima o poi uno strappo rivela
l’inganno e l’insoddisfazione
di dipendere da uno dei tanti cappelli che indosso.

Se tutti i miei ruoli sono stati impregnati
di parti di me, Nessuno mi contiene completamente.
Nessuno è interamente me.

Chi sono io davvero?
Chi è quell’essere che cambia vestiti ?
Che meravigliosa opportunità,
Cercare quella luce che non dipende
dall’abito che indosso.

E forse, la soluzione a questo dilemma non è nella risposta spesso mancante, ma nella consapevolezza con cui resto comodo nel
continuo domandarmi.

Portare le aspirazioni nel concreto

Una efficace maniera per portare il purpose e la Relazione Consapevole nel concreto, nelle azioni e alla attenzione di tutta l’organizzazione, è quella di renderli, non solo parte integrante, ma soprattutto principi guida del processo di Pianificazione Strategica aziendale.

Il Purpose, i Valori e la cura della relazione non sono solo pezzi aggiuntivi da sommare alle altre discipline ma, in una saggia attitudine a superare le dicotomie fra Soft e Hard Skills, dovrebbero impregnare della loro energia gli stessi processi operativi, la struttura, l’approccio alla innovazione e alla tecnologia, perché possano trasferire il loro significato fino all’impatto generato su tutti gli stakeholder.

(Dico spesso che prendersi cura della relazione e del purpose senza integrarli nella struttura, nei funzionamenti e nella strategia, è un po’ come tentare di salare la pasta nel piatto a fine cottura… Meglio usare un approccio multidisciplinare e salare con metodo)

E allora quale migliore occasione per utilizzare lo strumento del BusinessPlan? E’ un elemento molto concreto che è il risultato stesso del processo di Pianificazione Strategica.

In molte realtà, il BusinessPlan viene visto solo come uno strumento di comunicazione verso i potenziali finanziatori/investitori o per valutazioni di fattibilità all’inizio di una attività. Poi resta nel cassetto, ma c'è molto di più.

Il Business Plan ha diverse funzioni
👉 Comunicare e Convincere terze parti
👉 Pianificare le azioni concrete per raggiungere il proprio scopo
👉 Analizzare e scegliere le opzioni disponibili
👉 Individuare le criticità, i rischi e pesarli in relazione agli obiettivi
👉 Descrivere in che modo le parti del sistema dovranno interagire
👉 Chiarire quali sono le priorità
👉 Decidere come misurare gli impatti delle azioni
👉 Guidare il Management in un approccio condiviso e coerente
👉 Fornire elementi per il controllo su come stanno andando le cose e per correggere il tiro
👉 E’ un laboratorio dinamico che prende in considerazione ciò che abbiamo in mente e cosa sta succedendo.

Il Business plan restituisce una visione di insieme che al tempo stesso è declinata in modo operativo su tutte le parti della organizzazione.


il BP sta diventando sempre più spesso anche un punto di contatto e collaborazione con diverse realtà aziendali che desiderano pianificare un cambiamento, integrando
purpose e relazione consapevole fin dal Business Plan (che ricordiamolo, non è solo un "documento da startup” ma è uno strumento importante di gestione da tenere vivo per rendere concrete le nostre aspirazioni). Uno strumento che per piccole e medie imprese diventa fondamentale anche per approcciare e inserire una nuova cultura manageriale.)


(scrivi a info@minfulnetlife.com per informazioni e approfondimenti su questo tema)

(Sei felice? Beh felice è una parola grande)

( di Michela Vitali - Counselor - Life & Business Coach, Istruttore Mindfulness )


Si fatica a dire cosa sia la felicità, ma si è sicuri nel definirla qualcosa di grande, quasi inarrivabile.

Durante i percorsi evolutivi, uno degli strumenti più potenti consiste nel portare la persona a rivivere una risorsa di perfetta letizia, per poi farla diventare un punto di appoggio.
Negli anni, nessunə mi ha mai raccontato come momento profondamente felice, un evento che riguardasse qualcosa di materiale, come l’acquisto di una macchina nuova o la volta in cui ha alloggiato in un hotel 5 stelle superior.
Rivivono esperienze di totale semplicità: spesso sono momenti di libertà vissuti in natura, traguardi raggiunti, ricordi di vita con i propri cari. Mai un accenno alla ricchezza materiale come momento di felicità profonda.
Questo dovrebbe farci riflettere.

Riflettere sul fatto che nonostante abbiamo la capacità di creare e rivivere momenti felici, non lo facciamo.
E credo che dipenda dal fatto che non riusciamo a mettere in relazione i due mondi: interno e esterno.

Di questo ne parla in modo chiaro il libro “Verso un’economia gentile” una raccolta di conversazioni su altruismo e compassione fra scienziati, economisti e il Dalai Lama.

Richard Layard, professore alla London School of Economics, parte dal paradosso che in occidente, dalla seconda guerra mondiale ad oggi, abbiamo sperimentato aumenti senza precedenti degli standard di vita e dei proventi finanziari, ma ciò non ha portato ad un incremento della felicità.
Questo perché abbiamo misurato la nostra quantità di felicità non in risorse interne, ma in risorse esterne, paragonandoci sempre agli altri. Non solo, la ricerca ha dimostrato che più la ricchezza altrui aumenta e più diminuisce ns felicità.

Ecco perché il grande successo economico prodotto dalla competizione, non ha portato risultati sulla felicità umana. Perché la nostra felicità è misurata quasi totalmente con parametri esterni (peraltro standard) dimenticandoci di coltivare la nostra risorsa interna.

Più cresco e più mi diventa palese come l’economia e l’educazione sentimentale siano legate fra loro e rispondano a due parole: interdipendenza e cooperazione.

Mai potremmo parlare di coaching, mentoring, counseling aziendale se ad una strategia che porti un benessere economico non si unisca un' educazione sentimentale, un vivere altruistico e compassionevole .

Per questo MindfulNetLife lavora su tre canali della relazione consapevole: con sé, con le altre persone e con il contesto .

Per le riflessioni scomode ma Vitali ti lascio due domande:
Quanto la tua felicità dipende da risorse esterne e quanto da risorse interne?
E come riesci ad armonizzare i due mondi?

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